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5 febbraio 2013

Viaggio nel tempo: Lamborghini Miura

   L'auto La rubrica "Viaggio nel tempo" si arricchisce con un'altra icona dell'automobilismo, nata alla fine dei gloriosi anni '60.
Bella, magnifica, grandiosa, aggressiva, innovativa, audace, provocante. I sinonimi adatti a descrivere la Miura sono numerosi ed è difficile redigere una gerarchia precisa delle qualità della vettura italiana che andremo ad analizzare.





1965. Salone di Torino. In una grande stanza è presente, tra altre novità del mondo automobilistico in un'Italia in piena rinascita, solo il telaio di una futura vettura Lamborghini, presentato con l'anonima sigla "P400". E' la base della seconda automobile del neonato marchio che fino ad allora aveva presentato solamente un avveniristico prototipo, la 350GTV.



Il telaio presentato al Salone di Torino nel 1966
1966. Salone di Ginevra. La nuova automobile Lamborghini è presentata sotto gli occhi di una trepidante folla di curiosi. La Miura (battezzata in onore di una razza di tori) suscita in brevissimo tempo l'interesse della stampa e del pubblico.

Si tratta di un gioiello dell'ingegneria automobilistica. Presenta una linea morbida, sinuosa, una linea di cintura molto bassa, cofano lungo, prese d'aria frontali e laterali che ricordano le auto da corsa.
Il propulsore della magnifica creatura prodotta nello stabilimento di Sant'Agata Bolognese è collocato in una vetrina di plexiglass, che lascia il cuore del feroce "toro" in bella vista. Il poderoso
V12 3.9 litri eroga una potenza di ben 350 cavalli, in linea con le supercar dell'epoca.
Il prezzo è anch'esso folle: 7.700.000 lire per il modello base.




La Miura S del 1968
1968. Salone di Torino. Viene presentata la Miura S. La potenza del propulsore realizzato da Giotto Bizzarrini sale a 370 cavalli. Piccoli ritocchi estetici ai gruppi ottici anteriori e negli interni vengono effettuati per cancellare quegli inevitabili difetti di gioventù.1971. Salone di Ginevra. Viene presentata l'ultima evoluzione della punta di diamante della casa bolognese, la Miura SV. Il motore ora eroga ben 385 cavalli e la coppia aumenta considerevolmente.La linea della Miura viene modificata, in particolare nella parte anteriore.



La Miura SV del 1971
Nel 1973 viene costruita l'ultima Miura, dopo una produzione di 755 esemplari.

La Miura divenne un'automobile leggendaria grazie sia alle sue doti stradali sia all'immagine di vettura esclusiva.
Veniva guidata dai VIP dell'epoca come Claudio Villa, Little Tony, Elton John, Dean Martin. Era raffigurata sui poster nelle stanze di tutti i bambini, era un simbolo di sportività e successo. E' una dea che riposa nell'Olimpo automobilistico accanto alle glorie del passato.










 

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